Via Brasavola 19, 44121 Ferrara - tel. 0532 740825 - caritasfe@libero.it

 

SMinVado       Casa Betania, situata in via Borgovago, 7, fa parte dell'antico complesso di Santa Maria in Vado. 

 

La storia del chiostro parte da lontano, e ci aiuta il Canonico Marc'Antonio Guarini, storico di grande attendibilità, nella sua opera Compendio Historico del 1621. Sin dal 1135 il Governo della Basilica fu affidato ai Canonici Portuensi con alterne vicende. Costoro ne tennero il governo sino al 1477 per loro rinunzia, ed il Duca Ercole I ne affidò la guida alla Congregazione dei Canonici Regolari del Salvatore di S. Agostino, per i quali, come riferisce il Guarini, il Duca ne iniziò l'ampliamento: "Essendo Sommo Pontefice Sisto IV, il quale ad istanza del detto Duca cesse alla detta Congregazione ogni sua pretenzione che in essa avesse, come si legge nel Breve dato in Roma, ampliandone il Duca il Monastero con la Chiesa, riducendola in quella magnificentissima forma che hoggidì si vede (1621 ndr) ..." (Compendio HistoricoLibro V, pp 302-303).

Il Duca Alfonso II nel 1594 eresse una Confraternita del Sangue, unita a quella del Confalone di Roma, che aveva per statuto di redimere gli schiavi.  

 

Luisa Recalchi Grillenzoni, moglie di Carlo Grillenzoni ordinario di Anatomia umana e Ostetricia della Libera Università di Ferrara, di cui fu Rettore dal 1873 al 1883, si distinse per aver fondato nel 1846 un ricovero per fanciulli abbandonati o figli di donne lavoratrici, che si trasformò in breve tempo in un vero asilo d’infanzia. Riuscì a coinvolgere nella sua iniziativa non solo il marito ma anche la Chiesa, il Municipio e molte signore ferraresi. Fu il cardinale Cadolini a darle il permesso per la nascita della nuova istituzione purché non si denominasse Asilo d’infanzia ma Scaldatoio. Infatti sotto il pontificato di Gregorio XVI, con un decreto della Suprema Inquisizione del 1837, lo Stato Pontificio aveva proibito l’apertura di asili infantili perché si temeva che l’educazione in essi impartita si discostasse dalla tradizione cattolica. Pertanto solo con l’avvento di Papa Pio IX Luisa Recalchi riuscì a realizzare il suo progetto.

Poiché non si trovavano locali adeguati per alloggiare i bambini, Luisa Recalchi aprì il primo scaldatoio in un locale della sua casa, collocata al n. 1893 di via Madama (attuale n. 13 di via Ugo Bassi) il 16 novembre 1846. Lì, in una stanza attrezzata con mobili di casa, si fornivano ospitalità ed una minestra quotidiana ad un gruppo iniziale di soli maschietti. Si unirono a lei nell'accogliere i fanciulli che passavano la maggior parte della giornata lungo le strade le sue amiche Malvina Costabili, Antonietta Massari Masi, Drusilla Casazza, Gianna Mosti e Teresa Zavaglia. Esse furono le prime ispettrici dello Scaldatoio, mentre Luisa Grillenzoni ne fu presidente, ruolo che svolse per 45 anni, sostituita solamente durante l’esilio fiorentino da Rosa Saracco. Lo Scaldatoio accoglieva bambini tra i tre e i sette anni di età, dalle otto del mattino al tramonto. Il programma educativo prevedeva l’istruzione civile e religiosa, insegnamento della lettura, scrittura e fare di conto. Per l’iscrizione dei figli i genitori dovevano presentare il certificato di nascita ma non quello di battesimo. Al momento dell’iscrizione e periodicamente i bambini venivano sottoposti a visita medica. Sul numero iniziale di bambini, dieci o sette, le cronache non trovano accordo e anche sul mese esatto di nascita dello Scaldatoio si rilevano incongruenze, specialmente nelle testimonianze scritte della prima metà del Novecento. L’apertura dello Scaldatoio nel 1846, e dell’Ospedalino nel 1850, rappresenteranno anche una nuova opportunità di lavoro per le donne. Ad insegnare nell’Asilo saranno sempre donne, e il personale sarà formato da maestre, sotto maestre, apprendiste, custodi, cuoche, inservienti, prevalentemente donne.

 

L'elezione della prima direzione avvenne il 16 luglio 1947. Nella Biblioteca Comunale Ariostea esistono i verbali di inaugurazione con la scelta del luogo da destinare ad ospitare i bambini bisognosi. Dal verbale di inaugurazione leggiamo: "Era lungamente desiderata anche in Ferrara da chiunque sentisse la carità del prossimo, l'istituzione degli Asili Infantili."

Con l’aiuto del Cardinale Arcivescovo Ignazio Cadolini e del Gonfaloniere in carica, Marchese Ferdinando Canonici, nell’arco di un anno lo Scaldatoio si trasformò in un vero Asilo per l’infanzia abbandonata, tanto da potersi istituire anche una sezione femminile e in breve tempo anche uno "Spedalino" in cui si forniva aiuto medico ai bambini ammalati. Il 10 dicembre 1846, in attesa del consenso ufficiale all’apertura di un vero asilo, era già stato stilato e dato alle stampe il programma relativo all’istituzione degli asili infantili di carità, per prestare educazione e cure. Per finanziare un asilo per cinquanta bambini e, nel più breve tempo possibile, un secondo asilo per altrettante bambine, venne indetta una sottoscrizione cittadina ed istituita la Società per gli Asili, con emissione di quote azionarie. L’iniziativa si mantenne negli anni grazie anche a donazioni liberali da parte della cittadinanza. Tutta la città partecipò con entusiasmo all’iniziativa sottoscrivendo le cedole azionarie emesse per il sostegno dapprima dello Scaldatoio e poi dell’Asilo; il Cardinale Legato Luigi Ciacchi fornì la sede definitiva (parte del convento di S. Maria in Vado) e il Comune si sobbarcò le spese di ristrutturazione e affitto dell’edificio “per tutto il tempo che l’istituzione fosse sopravvissuta”. La scelta del luogo in cui posizionare l’asilo fu difficile. Si voleva infatti che l’istituzione nascesse in un quartiere popolato da povera gente, ma non fu possibile reperire gli spazi adeguati. L’asilo nacque dunque in Borgovado, dove rimase per tutta la sua lunga storia, ma per facilitare la frequenza anche ai bambini che abitavano in zone decentrate furono istituite delle corse in omnibus.

 

Alcuni marmi posti all'interno di Casa Betania documentano i primi passi dell'Asilo Infantile.

scaldatojo comitato 16luglio1847 

 

 

 

Nel salotto della signora Grillenzoni si discuteva di politica, grazie anche all’impegno del marito su questo fronte. Per questa sua attività Carlo Grillenzoni subì dieci anni di esilio nello stato di Toscana; la moglie lo seguì a Firenze insieme alla famiglia, allora costituita da cinque figli.

Luisa Recalchi Grillenzoni dedicava la sua vita all’Asilo recandosi ogni giorno a visitarlo e a controllarne le necessità, anche negli ultimi anni di vita, quando vi veniva condotta in portantina a causa di una grave gotta. Si occupava di ogni cosa curando personalmente l’iscrizione dei suoi bambini alle scuole elementari più vicine alla loro abitazione, in modo che non vi fossero difficoltà alla frequenza scolastica. 

 

All'interno di Casa Betania alcuni marmi manifestano quanto, a distanza di secoli, l'opera dei coniugi Grillenzoni sia viva nella memoria e nella gratitudine dei ferraresi.

 

effigie11bis effigie2

 

 

...in costruzione... 

 

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Cookie Policy

 

La presente Cookie Policy è relativa al sito CARITAS FERRARA (“Sito”) gestito e operato da Caritas Diocesana di Ferrara - Comacchio, con sede in via Brasavola 19 - 44121 Ferrara (FE) Italia, P.IVA / COD.FISC. 93009040382

I cookies sono piccoli file di testo inviati all'utente dal sito web visitato. Vengono memorizzati sull’hard disk del computer, consentendo in questo modo al sito web di riconoscere gli utenti e memorizzare determinate informazioni su di loro, al fine di permettere o migliorare il servizio offerto.

Esistono diverse tipologie di cookies. Alcuni sono necessari per poter navigare sul Sito, altri hanno scopi diversi come garantire la sicurezza interna, amministrare il sistema, effettuare analisi statistiche, comprendere quali sono le sezioni del Sito che interessano maggiormente gli utenti o offrire una visita personalizzata del Sito.

Il Sito utilizza cookies tecnici e non di profilazione. Quanto precede si riferisce sia al computer dell’utente sia ad ogni altro dispositivo che l'utente può utilizzare per connettersi al Sito.

 

Cookies tecnici

 

I cookies tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio.

Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web.

Possono essere suddivisi in cookies di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate); cookies analytics, assimilati ai cookies tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookies di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.

La disabilitazione dei cookies potrebbe limitare la possibilità di usare il Sito e impedire di beneficiare in pieno delle funzionalità e dei servizi presenti sul Sito. Per decidere quali accettare e quali rifiutare, è illustrata di seguito una descrizione dei cookies utilizzati sul Sito.

 

Tipologie di cookies utilizzati

 

Cookies di prima parte:

 

I cookies di prima parte (ovvero i cookies che appartengono al sito dell’editore che li ha creati) sono impostati dal sito web visitato dall'utente, il cui indirizzo compare nella finestra URL. L'utilizzo di tali cookies ci permette di far funzionare il sito in modo efficiente e di tracciare i modelli di comportamento dei visitatori.

 

Cookies di terzi:

 

I cookies di terzi sono impostati da un dominio differente da quello visitato dall'utente. Se un utente visita un sito e una società diversa invia l'informazione sfruttando quel sito, si è in presenza di cookies di terze parti.

 

Cookies di sessione:

 

I c.d. ‘cookies di sessione’ sono memorizzati temporaneamente e vengono cancellati quando l’utente chiude il browser. Se l’utente si registra al Sito, può utilizzare cookies che raccolgono dati personali al fine di identificare l’utente in occasione di visite successive e di facilitare l'accesso - login al Sito (per esempio conservando username e password dell’utente) e la navigazione sullo stesso. Inoltre CARITAS FERRARA utilizza i cookies per finalità di amministrazione del sistema. Il Sito potrebbe contenere link ad altri siti. CARITAS FERRARA non ha alcun accesso o controllo su cookies, web bacon e altre tecnologie di tracciamento usate sui siti di terzi cui l’utente può accedere dal Sito, sulla disponibilità, su qualsiasi contenuto e materiale che è pubblicato o ottenuto attraverso tali siti e sulle relative modalità di trattamento dei dati personali; CARITAS FERRARA a questo proposito, considerata la mole di tali siti terzi, declina espressamente ogni relativa responsabilità. L’utente dovrebbe verificare la privacy policy dei siti di terzi cui accede dal Sito per conoscere le condizioni applicabili al trattamento dei dati personali poiché la Privacy Policy di CARITAS FERRARA si applica solo al Sito come sopra definito.

 

Cookies persistenti:

 

I cookies persistenti sono memorizzati sul dispositivo degli utenti tra le sessioni del browser, consentendo di ricordare le preferenze o le azioni dell'utente in un sito. Possono essere utilizzati per diversi scopi, ad esempio per ricordare le preferenze e le scelte quando si utilizza il Sito.

 

Cookies essenziali:

 

Questi cookies sono strettamente necessari per il funzionamento del Sito. Senza l'uso di tali cookies alcune parti del Sito non funzionerebbero. Comprendono, ad esempio, i cookies che consentono di accedere in aree protette del Sito. Questi cookies non raccolgono informazioni per scopi di marketing e non possono essere disattivati.

 

Cookies funzionali:

 

Questi cookies servono a riconoscere un utente che torna a visitare il Sito. Permettono di personalizzare i contenuti e ricordate le preferenze (ad esempio, la lingua selezionata o la regione). Questi cookies non raccolgono informazioni che possono identificare l'utente. Tutte le informazioni raccolte sono anonime.

 

Cookies di condivisone sui Social Network:

 

Questi cookies facilitano la condivisione dei contenuti del sito attraverso social network quali Facebook e Twitter. Per prendere visione delle rispettive privacy e cookies policies è possibile visitare i siti web dei social networks. Nel caso di Facebook e Twitter, l'utente può visitare https://www.facebook.com/help/cookies e https://twitter.com/privacy.

Nello specifico, si riporta di seguito la lista dei principali cookies utilizzati sul Sito e relative descrizioni e funzionalità, compresa la durata temporale.

 

1) Tipologia di Cookie Prima parte Funzionale

 

Provenienza CARITAS FERRARA

Finalità Recuperare le impostazioni dell'utente (salvare la sessione dell'utente e ricordare alcune impostazioni come le impostazioni di accessibilità)

Durata Cookie persistente

 

2) Tipologia di Cookie Prima parte - Funzionale

 

Provenienza CARITAS FERRARA

Finalità Memorizzare il luogo dell'utente e ricordare le impostazioni di lingua (in forma anonima)

 

3) Tipologia di Cookie Prima parte - Funzionale

 

Provenienza CARITAS FERRARA

Finalità Personalizzare il contenuto della pagina a seconda del dispositivo utilizzato dall'utente, delle sue scelte e delle impostazioni (in forma anonima)

 

Come modificare le impostazioni sui cookies

 

La maggior parte dei browser accetta automaticamente i cookies, ma l’utente normalmente può modificare le impostazioni per disabilitare tale funzione. E' possibile bloccare tutte le tipologie di cookies, oppure accettare di riceverne soltanto alcuni e disabilitarne altri. La sezione "Opzioni" o "Preferenze" nel menu del browser permettono di evitare di ricevere cookies e altre tecnologie di tracciamento utente, e come ottenere notifica dal browser dell’attivazione di queste tecnologie. In alternativa, è anche possibile consultare la sezione “Aiuto” della barra degli strumenti presente nella maggior parte dei browser.

E' anche possibile selezionare il browser che utilizzato dalla lista di seguito e seguire le istruzioni: - Internet Explorer; - Chrome; - Safari; - Firefox; - Opera. Da dispositivo mobile: - Android; - Safari; - Windows Phone; - Blackberry.

Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio offerto da CARITAS FERRARA.